Diventa Volontario

 

I volontari formati a questo tipo di servizio, sono una presenza importante accanto al malato in Hospice e al domicilio.

La loro attività consiste nell’offrire un’occasione di ascolto, di relazione e di vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie e anche nel prestare piccoli ma preziosi aiuti concreti come consegna e ritiro farmaci, fare la spesa…

Collaborano, inoltre, al funzionamento dell’associazione occupandosi dell’organizzazione di eventi promozionali, informativi e di raccolta fondi.

L’Associazione offre a persone motivate e interessate l’opportunità di vivere un’esperienza di volontariato strutturato.

Presso l’Unità di Cure Palliative Hospice “Villa Azzurra” è inoltre possibile effettuare l’esperienza del Servizio Civile di Leva e del Servizio Civile di Volontariato.

Il socio che intende svolgere l’attività di volontariato deve fare domanda in carta semplice indirizzata alla segreteria dell’Associazione la quale provvederà ad inoltrarla al responsabile di settore.

Sono molteplici le attività che i volontari possono svolgere ma l’attività indirizzata all’assistenza dei pazienti deve passare attraverso un attenta selezione attitudinale e successivamente attraverso un processo di formazione e affiancamento svolto da personale specializzato.

 

 

Il Codice Deontologico Europeo dei Volontari in Cure Palliative

E’ auspicabile che tutti gli operatori volontari che dedicano la propria attività in un contesto di Cure Palliative siano selezionati, formati e addestrati in modo uniforme, attraverso strutture di formazione accreditate che ne garantiscano la capacità lavorativa e la piena adesione e rispondenza al Codice Deontologico.

Art.1
Il Volontario si adopera per rendere il malato protagonista della propria morte restituendo gli la dignità della persona unica e irripetibile.
Art.2
E’ consapevole della autenticità della propria motivazione e opera con spirito di gratuità, reciprocità e umiltà.
Art.3
Ha un buon equilibrio psicologico e opera nel rispetto dell'”unità sofferente” e della filosofia dell’organismo di appartenenza.
Art.4
Contribuisce ad alleggerire il carico emotivo dell’ambiente familiare del malato e costituisce un utile collegamento tra il malato, la famiglia e l’équipe.
Art.5
Sa stabilire una relazione di empatia individuando i bisogni inespressi del malato e contribuendo a dare significato e serenità alla fase finale della vita.
Art.6
La Formazione di base è un presupposto indispensabile per diventare
volontario in Cure Palliative
Art.7
La qualificazione professionale del volontario è costruita attraverso una Formazione Permanente a garanzia e tutela del suo operare.
Art.8
In riferimento ai precedenti articoli 6) e7), è obbligatorio anche la frequenza ai Corsi e ai Seminari di Aggiornamento
Art.9
In considerazione degli impegni presi e professionalmente assolti il Volontario ha diritto al riconoscimento del suo “status” e alla piena integrazione nella unità operativa.
Art.10
Il percorso formativo del Volontario è documentato da “crediti formativi” certificati dalla Organizzazione di appartenenza o da Enti riconosciuti nazionali o internazionali. I “crediti” costituiscono e sono parte integrante del “curriculum” personale del volontario, riconosciuto a livello europeo.
Art.11
L’impegno del volontario è liberamente offerto e una volta assunto diventa un dovere ineludibile.
Art.12
Opera con professionalità, in modo competente, continuativo e responsabile contribuendo a garantire con la sua azione i livelli di qualità della Organizzazione.
Art.13
E’ vincolato al “segreto professionale” su tutto ciò di cui può venire a conoscenza sul malato e i suoi familiari.
Art.14
E’ consapevole di quanto può e vuole fare, ma anche di quanto non può e non deve fare.